Impianti dentali con parodontite: la procedura è possibile?

La parodontite non rende automaticamente controindicati gli impianti. Tuttavia, inserirli in presenza di parodontite attiva non trattata non è raccomandato: prima occorre controllare la malattia, valutare gengive e osso e poi pianificare l’implantologia. La Federazione Europea di Parodontologia afferma esplicitamente che la parodontite deve essere trattata con successo prima dell’implantologia.efp.org
In breve: gli impianti sono possibili, ma chi ha una storia di parodontite presenta un rischio maggiore d’infiammazione attorno all’impianto. Preparazione, controllo dell’igiene e controlli regolari sono quindi particolarmente importanti.efp.org
Cos’è la parodontite e perché conta prima degli impianti?
È una malattia infiammatoria dei tessuti che sostengono il dente: gengive, legamento parodontale e osso.
Con la progressione possono comparire:
- sanguinamento gengivale;
- tasche parodontali;
- radici esposte;
- alito cattivo;
- mobilità dentale;
- perdita ossea;
- infine, perdita dei denti.
Osso e gengive sono fondamentali nella pianificazione: l’impianto richiede sufficiente supporto osseo e tessuti circostanti sani.
Si possono inserire impianti con parodontite?
Sì, in molti casi.
La condizione principale è che la malattia sia stabilizzata prima dell’inserimento.
La Federazione Europea di Parodontologia indica che inserire impianti con parodontite attiva aumenta il rischio d’infezione peri-implantare, instabilità e perdita dell’impianto.efp.org
Il percorso solitamente è:
diagnosi → trattamento della parodontite → rivalutazione → pianificazione implantare.
Non significa aspettare molti mesi per ogni paziente. Entità e durata della preparazione dipendono da stadio, osso e altri fattori.
Perché evitare impianti con parodontite attiva?
L’impianto non può sviluppare carie, ma i tessuti attorno possono infiammarsi.
Esistono due condizioni principali:
Mucosite peri-implantare
È l’infiammazione dei tessuti molli attorno all’impianto senza perdita ossea.
Se individuata e trattata tempestivamente, è generalmente reversibile.American Academy of Periodontology
Inizia con un match, non con un elenco casuale di cliniche
Rispondi a poche domande e scopri quali fattori contano per il tuo caso
Peri-implantite
È un’infiammazione più grave, con coinvolgimento dei tessuti molli e perdita di osso attorno all’impianto.
Nei casi gravi l’impianto può perdere supporto e richiedere rimozione.efp.org
Per questo occorre trattare la parodontite prima, non dopo l’inserimento.
Il rischio è maggiore in chi ha avuto parodontite?
Sì.
Anche dopo il trattamento, la storia di parodontite resta un fattore di rischio per malattie peri-implantari. La Federazione Europea di Parodontologia raccomanda controlli più accurati dopo l’inserimento.efp.org
Non significa che l’impianto necessariamente non si integrerà.
Significa prestare maggiore attenzione a:
- igiene domiciliare;
- pulizia professionale;
- visite di controllo;
- salute dei denti naturali;
- gengive attorno agli impianti;
- fattori di rischio, compreso il fumo.
Cosa fare prima dell’implantologia?
Il medico deve valutare non soltanto il sito del dente mancante, ma l’intera bocca.
Generalmente possono servire:
Esame delle gengive
Si valutano infiammazione, sanguinamento, tasche e mobilità dentale.
Radiografie o TC
La tomografia computerizzata a fascio conico può valutare volume e forma dell’osso e pianificare la posizione dell’impianto. EFP include radiografie e, quando necessaria, TC nella pianificazione standard.efp.org
- Cura e materiali
- Notti in hotel
- Transfer
- Coordinatore-interprete
Trattamento della parodontite
L’obiettivo è ridurre infiammazione e carica batterica e ottenere tessuti stabili.
Il parodontologo stabilisce il trattamento secondo lo stadio.
Rivalutazione
Dopo la terapia, il medico verifica se le gengive sono abbastanza stabili per procedere.
E se la parodontite ha già causato molta perdita ossea?
La perdita ossea non rende sempre impossibili gli impianti.
Può però cambiare il piano.
In alcuni casi si possono considerare:
- innesto osseo;
- rigenerazione ossea;
- rialzo del seno nel mascellare superiore;
- modifica della posizione o del numero di impianti;
- un altro tipo di protesi.
La decisione segue TC ed esame clinico.
Per questo due cliniche possono proporre piani diversi allo stesso paziente: una impianti singoli, un’altra All-on-4 o All-on-6.
Se hai ricevuto più piani, Medikout può aiutare a confrontare le opzioni e trovare cliniche che trattano il tuo tipo di caso.
All-on-4 con parodontite: è possibile?
In alcuni pazienti con parodontite grave, parte o tutti i denti non sono più salvabili.
Il medico può considerare il ripristino dell’intera arcata su impianti, per esempio All-on-4 o All-on-6.
La parodontite, però, non implica estrarre tutti i denti.
Prima occorre valutare:
- quali denti possono essere salvati;
- l’entità della perdita ossea;
- se la malattia è stabile;
- se l’osso è sufficiente per gli impianti;
- i fattori di rischio del paziente.
Estrarre tutti i denti solo per procedere più rapidamente agli impianti non deve essere automatico.
Serve un innesto osseo?
Non sempre.
La parodontite può causare perdita ossea, ma l’entità varia.
Un paziente può avere osso sufficiente senza altre procedure, un altro necessitare ricostruzione.
Non è quindi possibile definire il piano esatto solo con un messaggio o una foto generale.
Per una valutazione preliminare si richiedono solitamente radiografie o TC; la decisione finale segue la visita.
Fumo e parodontite: perché conta?
Il fumo è un ulteriore rischio per i tessuti peri-implantari.
EFP indica un rischio maggiore di malattie peri-implantari e problemi di stabilità nei fumatori.efp.org
Con storia di parodontite e fumo, il medico può valutare i rischi chirurgici con particolare attenzione.
Come curare gli impianti dopo il trattamento della parodontite?
Il trattamento non finisce con l’inserimento.
La terapia di supporto regolare è particolarmente importante nella parodontite.
Occorrono:
- pulizia quotidiana accurata;
- pulizia interdentale;
- igiene professionale;
- visite regolari;
- controllo di gengive e osso.
EFP raccomanda controlli più accurati dopo parodontite perché il rischio di peri-implantite è maggiore.efp.org
Quali sintomi dopo l’implantologia non ignorare?
Dopo la guarigione non deve persistere infiammazione costante attorno all’impianto.
Rivolgiti al dentista in caso di:
- sanguinamento attorno all’impianto;
- gonfiore;
- alito o sapore sgradevole;
- secrezioni;
- dolore comparso dopo un periodo normale;
- mobilità di impianto, ponte o protesi.
EFP e American Academy of Periodontology indicano sanguinamento, gonfiore e mobilità della protesi come possibili segni di malattia peri-implantare.efp.org
Come può aiutare Medikout?
Se hai parodontite e consideri impianti, All-on-4 o All-on-6 all’estero, trova una clinica che valuti non solo i denti mancanti, ma anche parodonto e osso.
Medikout non è una clinica. Aiutiamo a trovare cliniche adatte, confrontare trattamenti e ottenere una valutazione preliminare.
Completa il breve quiz Medikout e indica il trattamento necessario. Radiografie panoramiche o TC già disponibili possono servire alla clinica per una valutazione preliminare.
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Domande frequenti
Si possono inserire impianti se le gengive sanguinano?
Prima identifica la causa. Se è parodontite attiva, si raccomanda di trattarla prima degli impianti.efp.org
Gli impianti si integreranno dopo la parodontite?
Sono possibili dopo trattamento riuscito, ma la storia aumenta il rischio di complicanze successive. Igiene e controlli sono particolarmente importanti.efp.org
Occorre trattare la parodontite prima di All-on-4?
Parodonto e infezione attiva vanno valutati prima. Anche se si prevedono estrazioni parziali e protesi completa, il medico valuta prima tessuti, osso e rischi.
Può comparire parodontite attorno all’impianto?
Tecnicamente si chiama mucosite peri-implantare o peri-implantite, non parodontite. Nella peri-implantite può verificarsi perdita ossea.American Academy of Periodontology
La parodontite è una controindicazione assoluta?
No. Ma la parodontite attiva non trattata è una seria controindicazione all’inserimento immediato degli impianti. Prima va controllata.efp.org
Fonti
- European Federation of Periodontology — Impianti dentali: domande frequenti
- European Federation of Periodontology — Malattie peri-implantari
- European Federation of Periodontology — Prevenzione delle malattie peri-implantari
- European Federation of Periodontology — Linee guida per il trattamento delle malattie peri-implantari
- American Academy of Periodontology — Malattie peri-implantari